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Cronaca

Spaccio: sette misure a Palermo, due arresti a Catania

redazioneredazione
1 settembre 2026
3 min di lettura
Spaccio: sette misure a Palermo, due arresti a Catania

Un’ordinanza, emessa del gip di Termini Imerese su richiesta della locale Procura diretta da Angelo Vittorio Cavallo, è stata eseguita dai Carabinieri di Bagheria nei confronti di sette persone accusate, a vario titolo, di traffico di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina, e di estorsione. Per uno degli indagati è stato disposto la misura cautelare del carcere, per un secondo gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico e per altri cinque l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e di dimora nel Comune di residenza con permanenza domiciliare notturna. Nei confronti di uno degli indagati è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza di un motociclo che sarebbe stato acquistato con i proventi dell’attività di spaccio. Secondo le indagini dei carabinieri i sette controllavano lo spaccio nella zona di Bagheria e Ficarazzi. Un predominio che veniva garantito anche con l’utilizzo della violenza nei confronti di altri pusher che avevano cercato di spacciare nel ‘loro’ territorio.

Sgominata una piazza di spaccio anche nel quartiere Catanese San Cristoforo, a gestirla una coppia di spacciatori di 45 e 43 anni, un catanese ed una donna originaria del Siracusano, che sono stati arrestati

Entrambi avevano messo in piedi un efficace sistema di protezione della loro attività illecita, mediante un sofisticato impianto di videosorveglianza installato a protezione dell’immobile e un portone munito di finestrella per verificare di volta in volta chi fossero i clienti e per distribuire lo stupefacente.

Il modus operandi dei pusher è stato monitorato dai poliziotti della Squadra Mobile al fine di rendere più preciso ed efficace l’intervento operativo. Durante gli appostamenti, è stato notato un via-vai di persone che, per pochi minuti, si avvicinavano al portone e, tramite una finestrella, ricevevano la sostanza richiesta. Una volta avuto ben chiaro il quadro della situazione, i poliziotti hanno fatto irruzione nell’appartamento, sorprendendo la coppia che, nel frattempo, ha cercato di nascondere la droga posseduta. Infatti, in una prima fase della perquisizione, non sono state trovate dosi di stupefacenti, ma l’intuito di una poliziotta, insospettita dallo strano comportamento tenuto dalla 43enne, ha permesso di rinvenire 20 grammi di crack che la pusher aveva nascosto tra la biancheria intima. L’appartamento è stato scandagliato dai poliziotti che hanno recuperato diversi materiali generalmente utilizzati per la preparazione, il confezionamento e la pesatura dello stupefacente, tra cui un bilancino di precisione, della carta d’alluminio e un flambatore.

Al termine degli adempimenti di polizia giudiziaria, i due pusher sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva. Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, i due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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