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Cronaca

Stabilizzazione e completezza di organico: le richiesta di Arpa Sicilia durante il sit-in

redazioneredazione
23 gennaio 2026
2 min di lettura
Stabilizzazione e completezza di organico: le richiesta di Arpa Sicilia durante il sit-in

Sit in di protesta questa mattina a Palermo dei 95 lavoratori Arpa Sicilia (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) che chiedono stabilizzazione, alla luce anche di una scopertura d’organico del 70%. I contratti di ingegneri, biologi e informatici scadranno a febbraio. “Se qualcuno pensa di mandare a casa i lavoratori per assumerne altri, ha fatto male i conti: saremmo di fronte a uno spreco di professionalità e a un possibile danno erariale. Il sit-in è solo il primo passo di una battaglia sindacale durissima”. Ha detto Giuseppe Badagliacca del sindacato Csa-Cisal.

“La normativa nazionale – spiega Badagliacca – ne consentirebbe la stabilizzazione con appena 3 milioni di euro all’anno, ma da realizzare entro il 2026 per chi ha 15 mesi di anzianità. Un passaggio praticamente obbligato per un’agenzia che ha in servizio appena il 30% del personale previsto. Da mesi chiediamo a gran voce un’interlocuzione con le istituzioni che però sembrano non voler sentire e il 28 febbraio scadranno i contratti. Facciamo appello al governo regionale e all’assessore al Territorio Giusi Savarino perché propongano una deroga alle assunzioni e trovino la copertura economica”.

“Ad oggi in Arpa risultano scoperti 387 posti nell’area dei professionisti della salute – aggiunge Badagliacca – 155 nell’area degli assistenti, 9 in quella degli operatori e 54 nell’area del personale di supporto. Eppure l’agenzia ha avviato le stabilizzazioni del personale amministrativo, cioè del comparto con meno carenze. Una scelta ingiustificabile, così come lo sarebbe quella del governo regionale se mandasse a casa i lavoratori per assumerne altri, sprecando professionalità e risorse pubbliche”.

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