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Cronaca

Tangenti sul rilascio delle salme, arrestati tre dipendenti dell’ospedale Cervello

redazioneredazione
11 febbraio 2026
2 min di lettura
Tangenti sul rilascio delle salme, arrestati tre dipendenti dell’ospedale Cervello

Prosegue l’inchiesta sulle tangenti pagate nelle camere mortuarie per il rilascio delle salme, questa volta gli agenti della squadra mobile di Palermo hanno arrestato tre dipendenti dell’ospedale Cervello di Palermo, finiti ai domiciliari accusati a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio e corruzione per esercizio della funzione.

L’indagine è scattata nei primi mesi del 2024, sotto il coordinamento della Procura, attorno ai decessi ospedalieri.

Le indagini sono iniziate dal Policlinico Paolo Giaccone, dove ci sono stati arresti e indagati, grazie a intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche è stata ricostruita un’associazione a delinquere, composta da tutti e tre i dipendenti della camera mortuaria e i titolari di imprese funebri locali.

Gli indagati, in cambio di denaro, avrebbero infatti accelerato le pratiche per il rilascio di salme di deceduti in ospedale, anche quando erano mancanti le autorizzazioni comunali. I dipendenti dietro compenso economico avrebbero indirizzato i familiari verso alcune imprese di pompe funebri.

Sono stati filmati anche i passaggi di soldi tra i dipendenti e i referenti delle pompe funebri. Nel corso delle indagini sarebbe stata trovata e individuata una cimice nei pressi della camera mortuaria. Alla luce della scoperta i tre impiegati si sarebbero messi d’accordo nel caso in cui fossero stati convocati dalla polizia giudiziaria, adottando comportanti per deviare il corso delle indagini.

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