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Cronaca

Trantino su calo consensi: “Margini d’intervento limitati. Da oggi meno basso profilo, più comunicazione”

redazioneredazione
7 luglio 2026
3 min di lettura
Trantino su calo consensi: “Margini d’intervento limitati. Da oggi meno basso profilo, più comunicazione”

Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, è tra i primi cittadini in calo in termini di consensi, così come riportato dall’indagine statistica del “Governance Poll” de Il Sole 24 Ore. Trantino non ci sta e tramite un post social ha così risposto:

“Ieri è stato diffuso il sondaggio de Il Sole 24 Ore che vede in diminuzione il mio consenso. Interessante l’analisi di Antonio Noto che ha compiuto la rilevazione delle opinioni dei cittadini: Il sindaco è chiamato a rispondere di problemi che sempre più spesso non dipendono dalle sue competenze. Negli ultimi anni il baricentro delle preoccupazioni dei cittadini si è progressivamente spostato. Se in passato il giudizio sull’amministrazione comunale era costruito prevalentemente sulla qualità dei servizi locali, oggi entrano sempre di più nella valutazione temi come sicurezza, disagio sociale, costo della vita, crisi economica e marginalità urbana.

Questioni sulle quali il sindaco dispone di margini d’intervento limitati. Il cittadino continua a considerarlo il principale responsabile della qualità della vita urbana, anche quando le decisioni dipendono dal Governo o dalle Regioni. A questo si aggiunge una seconda trasformazione. Negli ultimi anni è cambiato anche il modo in cui si forma il consenso. Il cittadino giudica sempre meno ciò che vede realizzato e sempre di più ciò che percepisce. La percezione del degrado, dell’incertezza economica o della perdita di qualità della vita pesa ormai quanto, se non più, delle opere pubbliche inaugurate, dei bilanci in ordine o degli investimenti realizzati. La politica locale è entrata pienamente nell’era della percezione.

In questo scenario amministrare è diventato molto più complesso. Non basta governare bene, occorre anche riuscire a trasmettere fiducia. Il consenso non dipende soltanto dalla capacità di realizzare interventi, ma dalla possibilità di rassicurare una comunità che vive una fase di forte instabilità. È una differenza sostanziale rispetto a pochi anni fa.… Il sindaco resta l’istituzione più amata dagli italiani, ma è diventato anche quella sulla quale si scaricano, più di ogni altra, le ansie e le aspettative.

Da oggi meno basso profilo e più comunicazione. Stiamo trasformando una città, compiendo anche scelte difficili, ma che siamo certi si risolveranno in una miglior qualità della vita dei nostri concittadini. Ma i Catanesi hanno bisogno di sapere, per evitare di farsi condizionare da false narrazioni (quante sciocchezze leggo su raddoppio di stipendio, cose che non ho mai detto e azioni che non ho mai compiuto); hanno bisogno di comprendere se possono fidarsi di un’Amministrazione che non ricerca consensi elettorali basati sul permettere ciò che la legge vieta, ma che agisce nell’interesse delle prossime generazioni, senza curarsi di garantirsi spazi di potere. Amo Catania. Chiunque la conosca rimane folgorato. Le dobbiamo cura e rispetto. Conosciamo le difficoltà e lavoriamo per superarle, in un contesto in cui chi si lamenta spesso è chi non adempie a quei doveri (pagamento dei tributi, tutela del decoro) che ci permetterebbero di migliorarla. Guidare una comunità significa agire secondo ciò che si crede giusto, e non utile a se stessi. Ma c’è anche bisogno che la c.d “maggioranza silenziosa” prenda posizione; perché nell’epoca dei social fa più rumore chi insulta, che il silenzioso consenso.
Da bambino ricordo una pubblicità di una nota casa di formaggi: La fiducia è una cosa seria che si dà alle cose serie. E noi siamo persone serie”.

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