Una terra che nasconde e preserva porzioni di storia dell’umanità. La Sicilia, cuore del Mediterraneo, rimane una delle aree più ricche di reperti dell’antichità che continua a restituire testimonianze del passato. In questo caso, del I secolo avanti Cristo.
Dovrebbero essere di quel periodo, secondo gli esperti, i resti di affreschi, elementi architettonici e stucchi rinvenuti nello scavo della Scuola Normale Superiore all’interno del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento.
I reperti, spiega la Scuola Normale in una nota, provengono da quello che rimane di un antico edificio collocato poco a sud dell’ekklesiasterion, la cavea per le assemblee dei cittadini liberi dell’antica Akragras, e appartengono probabilmente al peristilio di un’antica domus lì costruita, o di un portico monumentale, quando ormai la Sicilia ricadeva pienamente sotto la dominazione di Roma.
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