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Cronaca

Venti di burrasca, mareggiare violente e tutto quello che c’è da sapere sul maltempo che affligge la Sicilia

redazioneredazione
20 gennaio 2026
3 min di lettura
Venti di burrasca, mareggiare violente e tutto quello che c’è da sapere sul maltempo che affligge la Sicilia

La Sicilia è sempre più nel cuore del ciclone Harry, che proprio in queste ore sta raggiungendo il massimo della sua forza. E’ la peggiore burrasca degli ultimi 20 anni nel bacino del Mediterraneo, fatta di tempeste di vento, piogge incessanti e violente mareggiare difficilmente viste prime. L’energia prepotente del ciclone è causata dalle correnti di aria fredde arrivate dal Nord Europea e le temperature ancora miti dei nostri mari.

A Catania, una nuova ordinanza del sindaco Trantino, ha disposto anche per la giornata di domani, mercoledì 21 gennaio, le sospensione delle attività didattiche. Il primo cittadino ha, inoltre, continuato a ribadire la massima prudenza e la permanenza in casa. Ad Acitrezza, il sindaco Scandurra ha completamente chiuso al traffico ogni accesso al lungomare. Questo pomeriggio a seguito all’aggravarsi delle condizioni meteo sull’isola anche la circolazione dei treni è stata sospesa

Sono diversi i danni e allagamenti registrati nell’arco delle ultime 24 ore in tutte le province delle costa orientale a causa delle esondazioni di fiumi e torrenti e delle violente mareggiate, con onde che hanno raggiungo anche i nove metri di altezza.  Nella frazione marinara di Mazzeo, a Taormina per la forza del mare il tempesta è crollato il muro di sostegno della piazza, Isolabella è duramente messa alla prova dalle onde altre e le precauzioni di sabbia sono state già portate via mettendo a rischio le località balneari. Nel messinese è esondato anche il fiume Agrò e la Statale 114, Orientale Sicula”, all’altezza di Sant’Alessio Siculo è stata inondata. Ad Enna le linee fisse sono in tilt e le Isole Eolie sono ad alto rischio idrogeologico, a Linosa distrutte alcune vie di collegamento come la litoranea.

A titolo precauzionale, le persone evacuate in diversi comuni, da Messina a Siracusa passando per il catanese sono oltre 200. L’allerta resta massima nelle province di Enna, Messina, Catania, Siracusa e Ragusa dovesi registrano alberi e pali divelti a causa di venti intensi. Mareggiate anche lungo il versante della zona della provincia di Agrigento. 

Intanto, nella sede di San Giovanni La Punta il direttore generale del Dipartimento di Protezione civile Salvo Cocina continua a dirigere il Centro operativo avanzato per il coordinamento degli interventi. La situazione metereologica per la nottata è in forte peggioramento e per una leggera tregua, bisognerà attendere la mattina di domani, mercoledì 21 gennaio, quando inizierà la prima conte dei danni.

Nel bollettino della Protezione civile per domani si legge: “Dalla serata di oggi, e per le successive 6-12 ore, si prevede il persistere di: venti di burrasca dai quadranti orientali, con raffiche fino a tempesta e forti mareggiate sulle coste esposte; precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, specie settori nord-orientali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali grandinate“. Domani, resta unica “zona rossa” la provincia di Messina, il resto della Sicilia centro-orientale – Catania, Siracusa, Ragusa ed Enna – passano in zona arancione. Allerta medio-bassa – gialla – sul resto dell’Isola.

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