Vietare la macellazione di cavalli, asini, muli, pony e bardotti perché riconosciuti come animali da affezione e quindi giuridicamente non destinati alla produzione alimentare (No Dpa). È questa una delle nuove proposte di legge approvata in Senato e che presto verrà discussa.
L’iniziativa è firmata dalla deputata Susanna Cherchi del Movimento Cinque Stelle e da Luna Zanella di Avs, con una proposta analoga sostenuta anche da Michele Brambilla di Noi Moderati mira a ridefinire lo status degli equidi, accomunandoli a cani e gatti e vietandone dunque la macellazione e riconvertendo gli allevamenti allo scopo di cessare le attività produttive.
In Italia il consumo di carne di cavallo è elevata: se ne consumano grandi quantità non solo in Sicilia – in particolare a Catania, dove i ristoranti e le macellerie dedicate sono numerosissimi – ma anche in Puglia, Veneto, Sardegna e Lazio.





