Pubblicato il decreto con le aziende che accederanno ai contributi straordinari erogati dalla Regione Siciliana per i danni causati dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. Sono 1.135 le richieste ritenute ammissibili, tra quelle pervenute alla piattaforma attivata da Irfis o tramite i Comuni entro lo scorso 28 febbraio. Il sostegno, fino a un massimo di ventimila euro per ciascuna impresa è finalizzato alla immediata ripresa delle attività economiche interrotte a seguito degli eventi eccezionali avvenuti lo scorso gennaio.
«Stiamo procedendo – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – nei tempi che ci eravamo prefissati, velocizzando tutte le procedure e operando con la massima trasparenza, per garantire un ristoro alle aziende e consentire loro di ripartire. La Protezione civile regionale ha già disposto il trasferimento delle risorse all’Irfis che provvederà già la prossima settimana al pagamento delle somme alle imprese interessate. Stiamo facendo tutto quanto è nelle nostre facoltà per raggiungere l’obiettivo primario: preservare le realtà produttive danneggiate, consentendo loro di tornare a produrre e tutelare l’occupazione nelle zone colpite. Intanto lavoriamo per mettere in sicurezza i territori, in vista dell’avvio della ricostruzione, e consentire di tornare alla normalità. Sulla celerità e l’efficacia degli interventi vigilerò personalmente».
Il decreto è stato firmato dal dirigente generale del dipartimento delle Attività produttive. Le aziende ammesse ai ristori per i danni subiti dalle mareggiate sui litorali sono 537, per un importo complessivo di 10.243,065 euro; 539 sono pure quelle colpite dagli eventi avversi nei territori interni, per un totale dei rimborsi di 10.780.000 euro, e 59 le imprese coinvolte dalla frana di Niscemi, per 1.180.000 euro. Ventisette, infine, le richieste ritenute non ammissibili. Oggi il capo della Protezione civile, Salvo Cocina, ha firmato il decreto di impegno dei 22 milioni di euro destinati ai ristori che saranno materialmente erogati dall’Irfis ai beneficiari.





