Uno smartphone e un foglio con l’elenco delle attività commerciali taglieggiate con associate somme di denaro. Lo ha trovato l’11 giugno scorso la polizia penitenziaria della casa circondariale di Trani, con i carabinieri durante la perquisizione della cella di Salvatore Verga, considerato uno dei mandanti delle intimidazioni a fini estorsivi che da mesi terrorizzano alcuni quartieri palermitani e Comuni limitrofi, .
Per gli inquirenti il documento costituisce “l’elenco degli esercizi commerciali che Verga, pur in stato di detenzione, ha ordinato di sottoporre a pretesa estorsiva”.
“Che il manoscritto rappresentasse un vero e proprio “libro mastro” delle attività estorsive riconducibili a Verga e alla sua rete criminale sul territorio – scrivono i pm palermitani nella richiesta di fermo per gli indagati per mafia e estorsioni – è pienamente desumibile dagli ulteriori esercizi commerciali menzionati. Tra questi figurano, infatti: la Pizzeria Ulisse, i ristoranti Delfino, Temptation, Frontemare, Brigantino e Grecale, il parcheggio Natoli e l’autonoleggio Sicily by Car” e il ristorante La Barca. Tutti erano stati oggetto di atti intimidatori.




