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Il Tevere sarà balneabile entro il 2033

Giovanni LombardoGiovanni Lombardo
23 agosto 2026
2 min di lettura
Il Tevere sarà balneabile entro il 2033

Dopo Parigi con la Senna, anche Roma promette di trasformare il proprio fiume rendendolo balneabile.

Se ne parla da tempo e adesso la città di Roma ha finanziato la prima trance del progetto e sta per aprire un dossier tecnico. La cifra totale per il risanamento si attesterebbe intorno ai 400 milioni di euro e vedrebbe partecipare a vari livelli una fitta rete di enti pubblici e scientifici.

Il sogno di tutti i romani: poter tornare a fare il bagno nel fiume, come succedeva fino agli anni ’60 del 900, potrebbe realmente realizzarsi.

Il primo step ha richiesto 120 milioni di euro. L’urgenza è verificare e mappare la rete degli scarichi autorizzati e non, quindi chiudere tutti gli scarichi abusivi. Tra varie interconnessioni ed immissioni lungo il corso d’acqua, non è per niente facile capire cosa entra realmente all’interno del Tevere. Ecco perché è così importante iniziare dai rilievi e dal censimento degli scarichi.

Una mappa che impiegherà almeno tre anni e che permetterebbe l’avvio di una seconda fase in cui il focus sarà il trattamento delle acque attraverso l’inserimento di depuratori. In un terzo momento è prevista la realizzazione di percorsi ciclabili, spazi pubblici, parchi e anche una serie di spiaggette per poter permettere ai romani di riappropriarsi del proprio fiume.

Un progetto gigantesco che unisce rigenerazione culturale, sociale ed ecologica. Un’attività che coinvolgerà Roma Capitale, la Regione Lazio, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, l’Arpa Lazio, l’ISPRA, l’Istituto Superiore di Sanità, l’ASL e molti altri.

L’assessore capitolino all’ambiente Sabrina Alfonsi ha dichiarato che “La prospettiva della balneabilità sarà possibile unicamente attraverso un approccio rigorosamente scientifico e condiviso”.

Se il progetto avrà successo, nel 2033 dovrebbe avvenire l’apertura ufficiale al pubblico delle spiagge. Il percorso però è tutto in salita. Richiederà diversi test e cosa ancora più importante, un finanziamento imponente, che ancora non è stato pianificato da nessuno degli enti partecipanti.

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