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Cronaca

Ospedale di Gela, sindaco e giunta davanti al nosocomio: “no al depotenziamento”

redazioneredazione
29 luglio 2026
2 min di lettura
Ospedale di Gela, sindaco e giunta davanti al nosocomio: “no al depotenziamento”

Da questa mattina il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano insieme agli assessori della sua giunta, al presidente del consiglio comunale e ai consiglieri di maggioranza, hanno trasferito per protesta i loro uffici di rappresentanza davanti all’ospedale Vittorio Emanuele della città Nissena.

L’iniziativa, spiegano, è stata attuata per contestare il continuo depotenziamento del nosocomio e il definanziamento dei fondi che erano previsti per il nuovo ospedale. Le attività istituzionali saranno concentrate nella sede simbolica.

Il governo regionale ha escluso il definanziamento, “Rimarremo qui – afferma il sindaco Di Stefano – almeno fino a quando la Regione non delibererà i fondi, almeno 10 milioni che servono per la progettazione del nuovo ospedale, non definirà il protocollo con Eni per il trasferimento delle aree del nuovo ospedale e fino a quando l’assessore regionale non darà risposte sul potenziamento dell’attuale ospedale, quello come far ripartire l’ospedale Vittorio Emanuele in attesa del nuovo nosocomio. Quello che chiediamo da anni è infatti, come far ripartire l’ospedale Vittorio Emanuele in attesa del nuovo ospedale”.

Sull’incontro con l’assessore regionale alla Salute, Caruso, il sindaco ha detto di “esserci andato perché era giusto” per “rappresentargli quello che non viene fatto, per rappresentare che un direttore generale che ha come unico scopo quello di tenere in vita gli ospedali, quello di rilanciarlo, quello di fare l’impossibile, ma non lo sta facendo”.

“Ci aspettavamo una risposta – ha osservato Di Stefano – sono passate oltre due settimane, questa risposta non è arrivata ma lo capiamo. C’è una questione anche politica che riguarda la sanità e che sta bloccando tutto in previsione delle nuove regionali. Noi non possiamo aspettare tutto questo tempo”.

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