L’autorità non avrebbe potuto pianificare su aree non di competenza. Nuovo capitolo della saga relativa al nuovo Piano regolatore del porto di Catania, in parte osteggiato da alcune associazioni e cittadini: il Tar sezione di Catania, ha accolto in parte il ricorso di Wwf Sicilia Nord orientale e Osservatorio delle Politiche Urbane e Territoriali, e ha stabilito “la nullità parziale della delibera del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale n. 8 del 29.10.2025”. La sentenza è stata pubblicata oggi.
Secondo i giudici amministrativi, dunque, l’Autorità portuale non avrebbe dovuto pianificare in aree non di propria competenza – una delle questioni oggetto del ricorso – e avrebbe dovuto attendere la conclusione dell’iter formale (con l’emanazione di un Decreto del Presidente della Repubblica) per l’estensione dei propri confini, e solo successivamente approvare la programmazione urbanistica per quelle aree. I
“Il Tar Catania – scrivono le associazioni – ha annullato il Piano Regolatore Portuale nelle parti che non sono di competenza dell’Autorità Portuale. La Scogliera dell’Armisi e la foce dell’Acquicella per il Tar non possono quindi essere toccate”.
“Un primo, non definitivo, ma importante punto a nostro favore, che mostra come il Piano regolatore Portuale sia stato adottato con gravi difetti di legittimità, su cui ancora insisteremo, in altre sedi e tempestivamente nel prossimo periodo” – sostengono ancora le associazioni che, sulla questione, hanno annunciato battaglia e organizzato una petizione.




