E’ una notte di maggio tutta da vivere. Una notte, per cuori forti, da dentro o fuori per Catania e Palermo impegnate, rispettivamente, nel ritorno della semifinale play off di Serie B i rosanero e dei quarti di Serie C i rossazzurri.
Mister Pippo Inzaghi ha un’impresa ardua da dover gestire: ribaltare il 3-0 dell’andata al “Ceravolo” e imporsi dinanzi le certezze del Catanzaro in un “Barbera” infuocato. Tre gol di scarto potrebbero garantire la finale contro il Monza, per giocarsi la conquista del massimo campionato italiano, ai siciliani grazie ai favori da testa di serie. Ma, per fare ciò, sarà fondamentale l’impatto iniziale con la gara e la conseguente gestione del match con la speranza di ritrovare solidità difensiva e motivazioni. Difficile ma non impossibile. Fischio d’inizio alle 20.
Giochi ancora aperti per il Catania contro il Lecco, dopo lo 0-0 dell’andata, che davanti a 19mila sostenitori del “Massimino”, avrà la doppia possibilità di volare in semifinale play off in caso di vittoria o pareggio essendo, anche in questo caso, testa di serie. L’allenatore Toscano potrà contare sul rientro a centrocampo di Di Noia ma dovrà fare ancora a meno di Lunetta, a cui si aggiunge l’assenza di Rolfini per infortunio. Inizio fissato alle 20.30.
Quelli di stasera saranno novanta minuti in cui sacrifici, sofferenze e lavoro di una stagione alimenteranno sogni, speranze e aspettative di due piazze che da anni immaginano palcoscenici ben più prestigiosi. Ben oltre le rivalità, ora più che mani, il calcio tiene vive e unite due realtà consapevoli che il momento è adesso.




