La marcia del Catania è inarrestabile. Ottavo successo consecutivo e primato solitario, i rossazzurri stanno disputando un campionato a parte. Siamo appena agli inizi, è vero, ma gli uomini di Ferraro hanno già dato ampia dimostrazione della loro forza dirompente. Cinici, inesorabili, devastanti. Anche a Paternò il Catania impone la sua legge, chiudendo i giochi con 2 gol per tempo.
Ferraro schiera Groaz tra i pali per un infortunio di Bethers e Sarno per De Luca, per il resto lo schieramento ricalca il cliché abituale del tecnico partenopeo. La partita la fa sempre il Catania, che per 30 minuti detta il ritmo e confeziona giocate meravigliose.
Al 29° arriva il vantaggio. Sarno e Rapisarda dialogano sulla destra, il difensore mette in mezzo un pallone teso sul quale si avventa Sarao, che ruba il tempo a Cappa e sfonda. I rossazzurri non mollano la presa dopo il gol e continuano a martellare il Paternò, che si difende come può cercando di ribaltare il fronte con razionalità. Ma la squadra etnea è decisamente più forte e oggi particolarmente in palla, con Vitale, Sarno, Forchignone e Rapisarda incontenibili. Proprio il difensore marca Liotru avvia l’azione che porterà al raddoppio. Corre il minuto 36 e il terzino, servito ancora una volta da Sarno, buca le retrovie del Paternò ma viene steso in area da un difensore avversario. Dal dischetto Lodi non perdona e realizza il 2 – 0.
Nel secondo tempo la musica non cambia, il Catania domina incontrastato e spesso prova accelerazioni improvvise per chiudere il conto. I rossazzurri ci provano più volte ma bisogna attendere il minuto 87 per vivere il terzo sigillo. Un’azione offensiva prolungata porta Russotto ad una spizzata di testa che libera Jefferson in area (subentrato a Sarao), palla sporca indirizzata in porta che passa sotto le braccia di Cappa e finisce alle sue spalle. Passa solo un minuto e il Catania fa poker: Russotto (entrato al posto di Sarno) viene lanciato in profondità, il guitto rossazzurro difende abilmente la palla e supera il portiere in uscita con un velenoso scavetto.
Siamo arrivati al 90°, non succederà più nulla. Il Catania agguanta l’ottava vittoria consecutiva e tiene il passo di un rullo compressore, con cinque punti di distacco dal Lamezia Terme. Difficile tenere testa a questa squadra, tecnica ed entusiasmo ne fanno oggi una fuoriserie irraggiungibile.





