“Ho seguito con interesse la due giorni che ha visto ad Agrigento gli stati generali del movimento guidato da Ismaele La Vardera, federato oggi con quello di Alessandro Onorato – Progetto Civico. Tutto molto positivo ma dobbiamo essere in grado di catturare l’attenzione degli elettori con dei programmi concreti che non rimangano solo slogan elettorali, altrimenti la gente penserà che si stia mettendo su il solito cartello elettorale bello fuori ma vuoto dentro”. Lo afferma in una nota stampa il Segretario provinciale di Avanti-Psi Dario Aloisi, che da tempo insieme al segretario regionale e Vice segretario nazionale del partito, Nino Oddo ribadisce la necessità di parlare di programmi e contenuti e poi di nomi.
“Basta col totonomi dove ognuno mette avanti il suo candidato, e basta con i distinguo e i niet che non servono a nulla se non ad indebolire – prosegue Aloisi. Nessuno nel centrosinistra è in grado di battere le destre da solo, bisogna unirsi con coscienza, dialogare e mettere sul tavolo programmatico proposte utili e di facile comprensione per un elettorato sfiduciato a cui dobbiamo restituire l’orgoglio di andare a votare”.
“Si facciano dunque le primarie – prosegue l’esponente socialista – per scegliere il candidato Presidente. Barbagallo ieri ha detto che il Pd farà il suo nome, I Cinque Stelle hanno Di Paola, De Luca dice da tempo che correrà se si faranno e sicuramente La Vardera non si tirerà indietro. Facciamo scegliere la gente e sicuramente non ce ne pentiremo. Niente più forzature o fughe in avanti, non servono a noi che siamo addetti ai lavori, non serve alla nostra base e soprattutto non serve al popolo.
“Per questo noi di Avanti-Psi da mesi abbiamo raccolto le firme per delle petizioni sul sostegno ai giovani, sulla casa e sui lavoratori autonomi. Abbiamo raccolto lo scorso sabato in oltre 100 piazze migliaia di firme anche di persone autorevoli del mondo del lavoro, del sindacato e della cultura, gli altri partiti facciano lo stesso. Si marci uniti per un unico obbiettivo mandare a casa questa destra bieca, dannosa e clientelare tanto nella nostra Regione quanto nell’intera nazione”.




