Torna alle News
Italia/Mondo

Netflix condannata a risarcire i propri utenti

Giovanni LombardoGiovanni Lombardo
4 aprile 2026
3 min di lettura
Netflix condannata a risarcire i propri utenti

Buona notizia per tutti gli utenti Netflix: i rincari effettuati dall’azienda negli ultimi anni sono stati dichiarati illegittimi e agli utenti spettano rimborsi che possono arrivare fino a 500 euro.

“Il Tribunale di Roma ha accolto l’azione promossa dal Movimento Consumatori contro Netflix Italia, accertando la vessatorietà e quindi la nullità delle clausole che consentivano la modifica del prezzo degli abbonamenti e di altre condizioni contrattuali dal 2017 a gennaio 2024”. Così si legge nella nota dell’Associazione a seguito della sentenza 4993-2026 del Tribunale di Roma, sedicesima sezione civile, pubblicata l’1 aprile.

“Presenteremo ricorso contro la decisione”, dichiarano da Netflix. “In Netflix i nostri abbonati vengono prima di tutto, prendiamo molto sul serio i diritti dei consumatori e crediamo che le nostre condizioni siano sempre state in linea con la normativa e le prassi italiane”.

Peccato per l’azienda che il Tribunale invece abbia dato ragione all’associazione dei consumatori; in quanto dal 2017 al 2024, Netflix ha modificato costantemente le condizioni contrattuali e aumentato i prezzi senza nessun giustificato motivo. Quindi, gli aumenti applicati in questo periodo sono stati considerati illegittimi e sono passabili di restituzione.

L’azienda si è giustificata dicendo che ha sempre avvisato gli utenti almeno 30 giorni prima delle modifiche e dei cambi di prezzo e ha permesso a questi di applicare il diritto di recesso, cancellandosi. Eppure la legge si è espressa in maniera netta: non è possibile per un’azienda modificare senza una ragione ben precisa le condizioni contrattuali. Diverso sarebbe stato se l’azienda avesse utilizzato delle cause specifiche, come ad esempio obblighi normativi, esigenze tecnologiche, motivi di sicurezza.

Ecco perché: chiunque abbia sottoscritto un abbonamento Netflix dal 2017, ha diritto alla restituzione delle somme extra corrisposte, mentre il colosso dello streaming dovrà pubblicare la sentenza per almeno sei mesi sul proprio sito e su alcuni giornali nazionali, nonché informare i propri utenti via mail di ciò che è successo. Vanno contattati anche coloro che hanno disdetto gli abbonamenti proprio a causa dell’aumento di costo.

L’azienda ha 90 giorni per poter attivare tutte le contromisure prima di subire una penale di 700 euro al giorno. “La decisione riguarda milioni di consumatori, si stima che in Italia Netflix sia passata da 1,9 milioni di clienti nel 2019 a circa 5,4 milioni a ottobre 2025”, precisano i legali che hanno assistito il movimento dei consumatori. “Per il piano premium, gli aumenti illegittimi applicati negli anni 2017, 2019, 2021 e 2024 ammontano oggi complessivamente a 8 euro al mese, mentre per il piano standard gli aumenti ad oggi sono circa complessivamente 6 euro”.

Festeggiano gli abbonati Netflix, soprattutto perché la sentenza obbliga il colosso a ridurre anche il prezzo degli abbonamenti. L’azienda invece promette ricorso, ma dal movimento sono pronti ad avviare una class action se questa non seguirà al dettaglio tutto quello che gli è stato ordinato dal tribunale.

Condividi l'articolo

Categorie

Italia/Mondo